5.Quanto Tempo Richiedeva il Processo Completo di Mummificazione?
L'intero processo di mummificazione durava circa 70 giorni e rappresentava il culmine di millenni di sperimentazione.
Come si era evoluta questa pratica? Si sviluppò nel corso di tremila anni, raggiungendo il suo massimo livello di sofisticazione durante la XXI dinastia (circa 1077-943 a.C.).
Perché proprio 70 giorni?
Questo periodo era simbolicamente legato al ciclo della stella Sirio, che rimaneva invisibile per circa 70 giorni prima di riapparire all'orizzonte, coincidendo con l'inondazione del Nilo - un altro simbolo di morte e rinascita.
Quali Erano i Primi Passi del Processo di Mummificazione?
Come iniziava il processo? Prima di tutto, il corpo veniva trasportato nella "ibu" o "tenda della purificazione", dove veniva lavato con acqua del Nilo e vino di palma.
Successivamente veniva trasferito nel "per nefer" o "casa della bellezza", il laboratorio di mummificazione.
Cosa veniva rimosso per primo? Il cervello, estratto attraverso le narici mediante lunghi uncini metallici.
Perché rimuovevano il cervello in questo modo? Gli egizi non riconoscevano al cervello particolare importanza, non comprendendo il suo ruolo.
Consideravano invece il cuore come la sede della coscienza, dell'intelligenza e delle emozioni - per questo il cuore veniva sempre lasciato nel corpo.
Cosa accadeva agli altri organi interni?
Tramite un'incisione sul fianco sinistro dell'addome, gli imbalsamatori rimuovevano polmoni, stomaco, intestino e fegato.
Perché lasciavano il cuore? Come già detto, era considerato essenziale per l'identità della persona e sarebbe stato necessario durante il giudizio nell'aldilà.
Dove finivano gli organi rimossi? Venivano trattati separatamente, essiccati e poi conservati in quattro vasi speciali chiamati vasi canopi.
Ogni vaso era protetto da una divinità specifica: Imseti (fegato), Hapy (polmoni), Duamutef (stomaco) e Qebehsenuef (intestini).
I coperchi di questi vasi avevano forme diverse - testa umana, babbuino, sciacallo e falco - rappresentando i quattro figli di Horus.
Quale Sostanza Miracolosa Usavano per Disidratare il Corpo?
Il passo successivo era cruciale per la conservazione.
Quale sostanza utilizzavano? Il natron, una miscela naturale di carbonato di sodio, bicarbonato di sodio, cloruro di sodio e solfato di sodio, trovato in depositi naturali nei letti di antichi laghi prosciugati.
Come applicavano il natron?
Il corpo veniva completamente ricoperto con questo sale disidratante, sia all'interno che all'esterno.
Quanto tempo doveva rimanere nel natron? Circa 40 giorni. Durante questo periodo, il natron assorbiva tutta l'umidità dai tessuti, impedendo la decomposizione batterica.
Cosa succedeva dopo i 40 giorni nel natron?
Il corpo veniva rimosso, ormai completamente disidratato e ridotto a circa il 75% del suo peso originale. Veniva quindi lavato nuovamente con vino di palma - l'alcol contenuto nel vino agiva come disinfettante, uccidendo eventuali batteri residui.
Quali sostanze venivano applicate dopo la disidratazione?
Il corpo veniva trattato con oli balsamici e resine aromatiche profumate, che non solo coprivano eventuali odori ma avevano anche proprietà antimicrobiche.
Le cavità corporee venivano riempite con lino, sabbia o segatura per restituire al corpo una forma più naturale.
Come avveniva la bendatura finale?
Questa fase era un'arte in sé. Il corpo veniva avvolto strettamente in centinaia di metri di bende di lino, spesso impregnate di resina per sigillare ulteriormente la mummia.
Quanti strati di bende venivano utilizzati? In alcuni casi, fino a 20 strati, con il processo di bendatura che poteva richiedere 15 giorni.
Cosa veniva inserito tra le bende? Numerosi amuleti protettivi - scarabei del cuore, occhi di Horus, simboli djed - posizionati strategicamente su diverse parti del corpo.
Ogni amuleto aveva un potere protettivo specifico per aiutare il defunto nel suo viaggio nell'aldilà.
Infine, la mummia veniva posta in uno o più sarcofagi decorati, pronta per il viaggio eterno.