3. Piramide di Micerino
La Piramide di Micerino, conosciuta per essere la più piccola tra le tre piramidi di Giza, si distingue per le sue dimensioni più contenute ma non meno imponenti.
Con un'altezza iniziale di 65,5 metri, ridotta oggi a 62 metri, e una lunghezza di base di circa 103,4 metri, questa struttura si erge con dignità accanto ai suoi vicini più grandi.
La sua angolazione di base è di 51°20'25", e il volume totale è stimato attorno ai 252,500 m³.
La superficie esterna, caratterizzata da un rivestimento in granito, presenta incisioni di glifi che aggiungono un ulteriore livello di mistero e fascino.
Struttura e Materiali:
Altezza attuale: 62 metri.
Lunghezza della base: 103,4 metri.
Angolazione di base: 51°20'25".
Volume: Circa 252,500 m³.
Rivestimento Esterno: Granito con glifi incisi.
Materiali Utilizzati: Granito rosso di Aswan e calcare bianco di Tura.
L'interno della Piramide di Micerino rivela una complessità architettonica sorprendente.
L'entrata, situata a circa 4 metri di altezza, conduce attraverso un corridoio discendente lungo circa 32 metri fino alla camera funeraria, posta 6 metri sotto il livello del suolo.
Quest'ultima ospita una fossa destinata a contenere il sarcofago del faraone.
Adiacenti alla piramide principale si trovano tre piramidi minori e un tempio funerario dedicato al culto del sovrano, evidenziando l'importanza del complesso nella necropoli di Giza.
Interni e Complesso:
Entrata: A circa 4 metri di altezza.
Corridoio Discendente: Lungo circa 32 metri.
Camera Funeraria: 6 metri sotto il livello del suolo con fossa per il sarcofago.
Strutture Aggiuntive: Tre piramidi minori e un tempio funerario.
Nonostante le sue dimensioni più modeste rispetto alle altre piramidi di Giza, la Piramide di Micerino non manca di suscitare ammirazione.
La sua costruzione, avvenuta intorno al 2510 a.C., riflette una combinazione di materiali e tecniche che suggeriscono un processo di edificazione accelerato.
Inizialmente prevista per essere interamente rivestita in granito rosso, la parte superiore fu completata con calcare bianco di Tura.
Oggi, il lato nord conserva parte del rivestimento in granito, sebbene appaia non levigato verso la cima, conferendo all'edificio un aspetto di incompiutezza.
Un'ampia breccia sul lato nord, creata nel 1196 dal figlio di Saladino, al-Malik al-ʿAzīz ʿUthmān b. Yūsuf, durante la ricerca di beni funerari, aggiunge un ulteriore elemento di interesse storico a questa antica meraviglia.