Per comprendere appieno il significato dell'Osireion è fondamentale considerare il contesto storico in cui si colloca la XIX dinastia egizia, periodo di regno di Seti I (1294-1279 a.C.).
Durante questa dinastia, Abydos rivestiva un'importanza religiosa particolare, essendo considerata la città sacra di Osiride, dove avevano luogo i Misteri Osiriaci.
Seti I, padre del più noto Ramses II, dedicò particolare attenzione alla città di Abydos, dove costruì un magnifico tempio funerario.
L'Osireion si inserisce in questo contesto come parte integrante del complesso funerario del faraone, costruito per somigliare a una delle tombe della XVII dinastia presenti nella Valle dei Re.
Nonostante l'iniziale ipotesi di una datazione pre-dinastica, le ricerche successive hanno portato gli studiosi a rivedere la cronologia.
Un punto di svolta nelle ricerche avvenne nel 1929, quando il professor Henry Frankfort, docente presso l'Università di Londra, insieme a un gruppo di studiosi individuò alcune iscrizioni su un frammento di terracotta che riportavano la scritta "Seti è al servizio di Osiride".
Questo ritrovamento iniziò a far strada all'idea che il monumentale Osireion potesse essere attribuito al faraone Seti I.
Successivamente, gli scavi condotti dall'Egypt Exploration Society (EES) portarono alla luce un'antica iscrizione con il nome "Menmaatre [Seti I] è benefico per Osiride", ritenuta essere l'antico nome dato alla struttura sotterranea.
La società arrivò alla conclusione, pubblicata nel rapporto del 1933, che l'edificio fu costruito durante il regno di Seti I.
Questa attribuzione è stata ulteriormente rafforzata dagli studi del professor P.J. Brand che, nella sua dissertazione del 1998 su Seti I, ha sottolineato come i numerosi cartigli del faraone concordino con la datazione proposta dall'EES, affermando che l'Osireion "può essere datato con sicurezza al regno di Seti".
Tuttavia, alcuni elementi architettonici continuano ad alimentare il dibattito sulla datazione.
L'Osireion presenta caratteristiche uniche che lo distinguono nettamente dagli altri edifici della XIX dinastia:
- La sua posizione sotterranea, circa 15 metri sotto il livello del tempio di Seti I
- L'utilizzo di enormi blocchi monolitici in granito, privi di decorazioni
- La presenza di un canale d'acqua che circonda una piattaforma centrale, simboleggiante forse l'isola primordiale
Questi elementi, insieme ai segni di erosione rilevati, hanno portato alcuni studiosi a ipotizzare che l'Osireion potesse essere una struttura molto più antica, successivamente incorporata nel complesso funerario di Seti I.
Secondo questa teoria, il faraone avrebbe realizzato solo il corridoio discendente che permetteva di accedere allo spazio ipogeo, riconoscendo implicitamente che l'edificio era già presente in precedenza.