#2. I Templi di Abu Simbel
I templi di Abu Simbel Egitto rappresentano una delle meraviglie architettoniche dell'antico Egitto, situati nel mezzo del deserto, a circa 280 km a sud-ovest di Aswan.
Questi maestosi templi sono stati costruiti durante il XIII secolo a.C. da Ramses II, non solo come monumento alla sua grandezza, ma anche per intimidire i Nubiani vicini.
Il Grande Tempio di Ramses II:
Altezza: 30 metri
Lunghezza: 35 metri
Caratteristiche: quattro statue colossali di Ramses II alte circa 20 metri ciascuna adornano l'ingresso.
Il Piccolo Tempio di Hathor e Nefertari:
Altezza: 12 metri
Lunghezza: 28 metri
Caratteristiche: sei statue colossali, tre di Ramses II e tre di Nefertari, ciascuna alta 10 metri, decorano l'ingresso.
All'interno del Grande Tempio di Abu Simbel, i visitatori possono ammirare una terrazza, un'ampia sala ipostila con otto pilastri osiriaci, un secondo salone o atrio, e un santuario che ospita quattro statue sedute.
Nel Tempio di Nefertari, invece, si trova una sala con sei colonne a forma di Hathor e un santuario che presenta una statua della dea Hathor in forma di mucca.
Le pareti interne sono riccamente decorate con geroglifici e pitture colorate che rappresentano scene della mitologia e della storia egizia.
I templi sono famosi non solo per le loro dimensioni imponenti e le sculture colossali, ma anche per la loro posizione strategica che permette ai raggi del sole di illuminare il santuario interno durante date specifiche, simbolizzando il rinnovo del potere del re.
Questo fenomeno solare accade due volte all'anno, coincidendo con le date anniversarie di Ramses II e il suo giorno di incoronazione.