Quando visitate il tempio di Beit el Wali, vi troverete di fronte a un capolavoro dell'architettura rupestre egizia.
Infatti, questo tempio rappresenta un esempio eccezionale di speos, ovvero un tempio scavato nella roccia.
Tecniche di costruzione rupestre
La costruzione del tempio ha richiesto un'incredibile maestria tecnica.
Gli artigiani dell'antico Egitto hanno scavato la struttura direttamente nel fianco della montagna di arenaria, lasciando intatta solo la parete frontale con il suo ingresso centrale.
In particolare, la tecnica di costruzione prevedeva di iniziare lo scavo dal soffitto per poi procedere verso il basso, una metodologia tipica dell'architettura rupestre dell'epoca.
Layout e organizzazione degli spazi
Il tempio presenta una disposizione simmetrica che si sviluppa su tre aree principali:
- Una sala profonda (forecourt)
- Un'anticamera trasversale con due colonne
- Un santuario interno
Le dimensioni dell'anticamera trasversale sono particolarmente notevoli:
| Elemento |
Dimensione |
| Lunghezza |
10,4 metri |
| Larghezza |
4,15 metri |
| Altezza |
Oltre 3 metri |
Elementi architettonici distintivi
Ciò che rende il tempio di Beit el Wali veramente unico sono i suoi elementi architettonici distintivi.
Le colonne dell'anticamera, ad esempio, sono del tipo "proto-dorico", caratterizzate da quattro lati verticali piani con iscrizioni e un abaco quadrato superiore.
Inoltre, il soffitto dell'anticamera presenta una decorazione particolare con una serie di avvoltoi dalle ali spiegate.
Il santuario, che misura 2,8 per 3,6 metri con un'altezza di circa 1,7 metri, conserva ancora oggi una quantità significativa dei colori originali nelle sue parti interne.
Un elemento particolarmente interessante è la presenza di nicchie alle estremità della sala trasversale, ognuna contenente un gruppo statuario che rappresenta Ramesse II tra due divinità.
Successivamente, queste nicchie furono decorate con scene religiose in bassorilievo, dipinte su uno strato sottile di stucco con contorni rossi.
L'intero complesso architettonico si distingue per la sua unicità rispetto ad altri templi costruiti da Ramesse II in Nubia.
Gli archeologi hanno identificato fino a quattro fasi distinte nella costruzione di questo piccolo tempio, con il contributo di almeno tre diversi artisti per le sculture parietali.