#4. Arte e Iconografia
Attraversando i corridoi del tempo, l'arte di Wadi es-Sebua vi racconta una storia millenaria attraverso le sue magnifiche opere scultoree e pittoriche.
Sfingi e statue
Il vostro percorso inizia con la celebre avenue delle sfingi, che ha dato il nome al sito stesso.
Nel primo cortile, potrete ammirare sei sfingi con teste umane che indossano la doppia corona.
Proseguendo nel secondo cortile, incontrerete quattro sfingi dalla testa di falco, rappresentanti diverse manifestazioni del dio Horus: il signore di Kuban, di Miam e, curiosamente, di Edfu.
Le statue presentano caratteristiche distintive dell'arte nubiana del periodo, come si può notare nella pienezza dei volti e nelle proporzioni dei piedi.
Sul lato sinistro, troverai una statua di Ramesse II nell'atto di sconfiggere i prigionieri davanti al dio Amun Ra, mentre sul lato destro si erge una statua di Ra Hor.
Bassorilievi e pitture murali
Le pareti del tempio conservano un tesoro artistico di straordinaria importanza: pitture murali stratificate che testimoniano diverse fasi decorative.
Gli studiosi hanno identificato almeno tre fasi principali di decorazione:
- La fase originale del regno di Amenhotep III
- Una seconda fase con figure dalla testa di falco
- L'ultima fase che ripristinò il culto di Amun
Le pitture rappresentano l'unica testimonianza sostanziale di un edificio di culto del regno di Amenhotep III nella Nubia settentrionale.
Nel 1964, sette pannelli della decorazione murale della parte più interna del tempio furono staccati dalle pareti e trasportati al Museo Egizio del Cairo.
Simbologia religiosa
La simbologia religiosa del tempio riflette i profondi cambiamenti spirituali dell'antico Egitto.
Le scene più significative mostrano il re che presenta offerte ad Amun, rappresentato in forma antropomorfa con l'alta doppia corona di piume.
Un'iscrizione davanti alla divinità recita: "Amun, signore del cielo, [signore] dei troni delle Due Terre, che riposa sul suo puro seggio dell'eternità".
Durante il regno di Akhenaten, tutte le tracce del dio Amun furono cancellate dalla decorazione del tempio, incluso il nome all'interno dei cartigli di Amenhotep III.
La trasformazione più drammatica avvenne quando il tempio fu convertito in chiesa cristiana nel VI secolo d.C., con l'aggiunta di uno strato di intonaco sulle decorazioni originali.
Ironicamente, questo intervento ha contribuito a preservare i rilievi sottostanti per la posterità.