4. Kom Ombo
Il Tempio di Kom Ombo, situato nella città omonima dell'Alto Egitto, è un esemplare unico nell'architettura templare egizia.
Costruito durante il dominio della dinastia tolemaica, il tempio sorge su un promontorio roccioso che domina un'ansa del Nilo, su un sito precedentemente sacro.
Il suo antico nome egizio, Pa-Sobek, che significa "Il possedimento di Sobek", rivela la sua dedica originaria al dio coccodrillo Sobek, simbolo delle acque del Nilo e della fertilità.
Tempio di Sobek e Haroeris
Il Tempio di Kom Ombo è particolarmente noto per la sua dedica a due triadi di divinità.
Il lato sinistro del tempio è dedicato a Haroeris, o Horo il Vecchio, una manifestazione solare del dio falco Horus, mentre il lato destro è consacrato a Sobek.
Questa doppia dedica riflette l'importanza di entrambe le divinità per la regione: Sobek, il signore delle acque, e Horus, simbolo del potere solare e della regalità.
I bassorilievi che decorano i santuari sono di particolare interesse, mostrando una parità di rappresentazione tra le due divinità.
Tra questi, spiccano rilievi che rappresentano strumenti chirurgici, suggerendo che nel tempio si praticasse anche l'arte medica.
Inoltre, il tempio era un luogo di pellegrinaggio per coloro che cercavano intercessioni divine contro le malattie, come evidenziato dalle figure di donne incinte raffigurate nei bassorilievi.
Il Tempio di Kom Ombo non solo serve come luogo di culto ma anche come centro culturale e amministrativo durante il periodo romano, riflettendo l'importanza continua di questa struttura attraverso i secoli.
Vicino al tempio si trova anche un museo che ospita mummie di coccodrilli, considerati incarnazioni terrene di Sobek, ulteriormente sottolineando la sacralità di questi animali per l'antico Egitto e la particolare devozione che la città di Kom Ombo aveva per il dio coccodrillo.